Cultura
Il Ministero del Commercio affronta l'uso improprio delle carte di assistenza sociale a Buriram
Le autorità hanno avvertito che dedurre importi in eccesso dalle carte di assistenza sociale statali e restituire la differenza in contanti viola i regolamenti del programma.
Il Ministero del Commercio thailandese ha rilasciato un chiarimento in merito a una controversia che coinvolge un titolare di carta di assistenza sociale statale nella provincia di Buriram. Secondo un rapporto di Khaosod Online, un residente del distretto di Prakhon Chai ha sostenuto che un negozio locale ha detratto 1.000 baht dalla sua carta di assistenza sociale nonostante avesse acquistato solo 128 baht di merce. Il titolare della carta ha scoperto la discrepanza due giorni dopo, tentando di utilizzare il saldo rimanente altrove.
Confrontando il negozio, il proprietario ha affermato che la transazione era stata concordata reciprocamente, sebbene il cliente abbia contestato ciò, sostenendo che 99 baht fossero stati trattenuti come tassa. Il negozio ha infine restituito la differenza in contanti. L'Ufficio Provinciale del Commercio di Buriram è intervenuto, dichiarando che tali pratiche — in cui i negozi deducono più del prezzo di acquisto effettivo e restituiscono contanti — sono vietate. Sia il titolare della carta che il commerciante rischiano di perdere l'idoneità al programma di assistenza sociale statale se partecipano a queste transazioni non autorizzate.
Per i residenti e gli espatriati di lungo corso, questo incidente evidenzia le rigide normative che regolano i sistemi di pagamento sovvenzionati dallo Stato. Sebbene questo caso specifico sia sotto inchiesta, serve a ricordare che le transazioni con carta di assistenza sociale devono riflettere l'esatto valore dei beni acquistati. Resta da confermare se verranno presi ulteriori provvedimenti disciplinari contro il commerciante coinvolto o se verranno attuate ulteriori misure di controllo nella regione.
Tradotto dal thailandese.
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